COME LAVORIAMO LA NOSTRA TERRA

Tecniche agrarie, rotazioni colturali e controllo delle erbe spontanee.....

In un'azienda agricola biologica la risorsa più preziosa di cui si dispone è la terra.  Ricordiamo sempre che un prodotto biologico non è tale solo perché non viene trattato, un prodotto è biologico perché il terreno che lo produce è biologico, e biologico lo diventa dopo una serie di anni ed anni in cui viene condotto seguendo precise tecniche e pratiche agronomiche poste in essere per garantire il suo benessere ed il recupero della sua fertilità naturale. La nostra terra, il suo benessere è per noi l'obiettivo principale che ci guida ogni azione. E come si può fare in modo che la terra stia bene ?

NIENTE COLTIVAZIONI INTENSIVE

Una coltivazione intensiva utilizza fino allo stremo ogni cm di terra disponibile per ottenere più produzione possibile, è chiaro che coltivare con metodo biologico significa dire NO AL MODELLO INTENSIVO, perché  in  bio lo scopo non è dettato dalla quantità di prodotto , bensì  diretto ad una produzione di alta  qualità .  Noi utilizziamo spazi tra le file e sulla fila molto ampi, anche  per fare anche in modo che passi tra le colture più luce e più aria in modo da prevenire eventuali fitopatie, sullo stesso appezzamento di terra noi coltiviamo meno piante rispetto a chi coltiva in regime convenzionale, la terra produce senza stancarsi troppo, e mentre lo fa abbondanti porzioni di essa risposa in attesa della successiva coltura.

 

ROTAZIONI COLTURALI

per impedire che il terreno conosca il fenomeno della cosiddetta " stanchezza " è di fondamentale importanza seguire e programmare un piano colturale che preveda la rotazione delle colture, in modo che non venga coltivata sempre la stessa coltura sullo stesso pezzo di terra per anni successivi, ogni ortaggio ad esempio ha un tempo preciso che deve passare prima di poterlo coltivare nuovamente dove era stato coltivato l'anno prima. Poichè ogni coltura nella sua crescita porta via al terreno una serie di elementi, nella coltura successiva bisogna stare attenti a coltivare specie diverse che magari invece restituiscono in modo naturale al terreno quello che gli era stato tolto. Facciamo l'esempio delle leguminose ( soia, piselli, etc...) questa coltura ha proprietà azoto fissatrici, cioè mentre cresce riesce a trasmettere al terreno ( tramite le radici ) l'azoto presente in atmosfera e lo fissa nel terreno in modo del tutto naturale, è chiaro che la coltura successiva potrà beneficiare di queste proprietà trovando un terreno già arricchito di tale elemento e senza aver distribuito nessun concime....

 

IL BILANCIO ENERGETICO 

Con questi termini noi definiamo una delle pratiche per noi più importanti, come dicevamo sopra una pianta per crescere diciamo così ruba al terreno alcuni elementi, ebbene ogni volta che facciamo una raccolta tutto lo scarto di produzione viene lasciato esattamente dove è cresciuto e poi successivamente viene interrato, in questo modo restituiamo alla terra quello che le era stato tolto, è come se una parte della produzione si sacrificasse diciamo così per un buona causa: il benessere della terra, per ricreare una sorta di equilibrio dinamico che riporti stabilità nei rapporti quantitativi tra gli elementi del terreno. Se un ortaggio fa bene a noi perché, ad esempio, è ricco di ferro se lo lasciamo alla terra, essa stessa beneficerà di questo elemento.

 

 

CONTROLLO DELLE ERBE SPONTANEE 

 

In agricoltura biologica non si usa alcun prodotto chimico di sintesi, quindi non esistono diserbanti, erbicidi o disseccanti. Il controllo delle erbe spontanee avviene principalmente attraverso la tecnica della pacciamatura ( con paglia, foglie secche, con teli in polietilene ed anche in materiali biodegradabili. E poi si ricorre alla sarchiatura su superficie un po' estese, o altrimenti con la buona vecchia zappetta a mano. In ogni caso in un terreno biologico troverete sempre e comunque la presenza di erbe spontanee, è inevitabile ed è anche importante che non vengano tutte distrutte perché hanno anche aspetti positivi come ad esempio, mantenere intatta la struttura del terreno, lo mantengono umido con magari la possibilità di irrigare anche meno. Poi vi vogliamo spiegare una cosa : le erbe spontanee vanno controllate fino a quando le piantine degli ortaggi sono ancora piccole, quando l'infestante cresce dopo che l'ortaggio ha già superato la metà del suo ciclo di crescita, non da più così fastidio e compete molto meno sulla coltura che riesce ad emergere. Quindi NON ESISTONO ERBE CATTIVE , MALERBE O INFESTANTI, sono erbe spontanee e se ci sono vuol dire che ci deve essere posto anche per loro, basta tenerle un po' sotto controllo.

 

IRRIGAZIONI 

L'acqua è uno dei beni più preziosi a disposizione dell'umanità ed è assolutamente importante farne un uso il più razionale possibile, l'imperativo è non sprecare. Noi utilizziamo prevalentemente impianti di irrigazione "ad ala gocciolante"in modo da sfruttare basse pressioni ed irrigare solo dove è necessario, utilizziamo l'irrigazione a pioggia solo dove strettamente necessario nelle ore  serali e notturne per evitare l'evaporazione ed in caso di emergenze climatiche ( momenti di caldo torrido e prolungato ). Non usiamo acqua di fosso e nemmeno quelle delle bonifiche perché sono sporche ed inquinate. Noi utilizziamo un pozzo di nostra proprietà che preleva acqua a grandi profondità. Abbiamo fatto analizzare questa acqua ed è stata classificata " PER USO UMANO ", purissima, fresca e priva di arsenico, insomma il massimo che un agricoltore biologico possa desiderare. Vi mostriamo qui sotto i risultati delle analisi della nostra acqua di pozzo, cliccando sull'immagine potete scaricarne il PDF

 

CONCIMAZIONI

Un terreno biologico dopo un certo numero di anni ( almeno 5 annate agrarie ) se condotto secondo i giusti metodi, non dovrebbe nemmeno più avere bisogno di essere concimato, perché dovrebbe già essere in grado di aver recuperato la sua propria fertilità naturale. E' però possibile che per certe colture sia necessario arricchire il terreno con sostanza organica per fare in modo di favorire la quantità di humus nel terreno. In ogni caso noi, come azienda biologica certificata non possiamo e non vogliamo per scelta, utilizzare concimi chimici di sintesi, questo deve essere chiaro in partenza NO ALLA CHIMICA e non solo perché ce lo vieta il regolamento biologico, ma per una nostra scelta etica. Non utilizziamo nemmeno letami e/o liquami provenienti da stalle zootecniche che non siano biologiche certificate, questo perché tali letami contengono di tutto e di più: metalli pesanti, nitrati, residui di antibiotici, medicinali e integratori che vengono somministrati alle vacche e questa è proprio una nostra scelta. Volendo utilizzare dei prodotti ci indirizziamo sul VERMICOMPOST , ossia HUMUS PURO DI LOMBRICO, la cosa più biologica che esiste al mondo, un terriccio con una grandissima quantità di sostanza umica dove vivono intere famiglie di lombrichi, distribuendolo a terra quindi si aumenta anche la popolazione di questo prezioso amico che è la salvezza del nostro terreno.